01Perché non ti versi uno stipendio
In una ditta individuale non c'è separazione giuridica tra te come persona e la tua azienda. Tu e la tua ditta siete una cosa sola. Pertanto:
- Non sei un dipendente della tua stessa azienda
- Non ti versi uno stipendio e non emetti un certificato di salario
- Il tuo utile aziendale (entrate meno uscite) confluisce direttamente nel tuo reddito imponibile
- Nella dichiarazione d'imposta dichiari questo utile sotto «Reddito da attività lucrativa indipendente»
02Cos'è un prelievo privato?
Quando trasferisci denaro dal conto aziendale al tuo conto privato, si chiama prelievo privato. Ed ecco il punto importante:
Lo stesso vale al contrario: se depositi denaro privato sul conto aziendale (apporto privato), non è un'entrata aziendale.
| Operazione | Registrazione necessaria? | Perché |
|---|---|---|
| Conto aziendale → Conto privato | No | Prelievo privato, non una spesa |
| Conto privato → Conto aziendale | No | Apporto privato, non un'entrata |
| Spesa aziendale pagata dal conto privato | Sì | Costo aziendale, anche se pagato privatamente |
| Spesa privata pagata dal conto aziendale | No | Privato, non appartiene alla contabilità |
Importante: se paghi una spesa aziendale con il tuo conto privato (ad es. materiale per ufficio), puoi e devi comunque registrarla come spesa aziendale. Conta la ricevuta, non quale conto è stato addebitato.
03Quanto puoi «versarti»?
In teoria puoi prelevare dal conto aziendale quanto vuoi in qualsiasi momento — sono i tuoi soldi. Ma gestire in modo oculato significa tenere delle riserve per:
- Contributi AVS/AI/IPG: 10.6% del tuo utile (2026), versati direttamente alla cassa di compensazione
- Imposta sul reddito: A seconda del cantone e dell'utile, 20–40% del reddito imponibile
- IVA: Se sei soggetto all'IVA, metti da parte l'importo dovuto
- Riserve: Per i mesi più deboli, investimenti o spese impreviste
04Esempio concreto: dal fatturato al reddito
Marco è un grafico indipendente a Berna. Ecco come si presenta il suo anno 2026:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fatturato annuo (entrate) | CHF 120'000 |
| Spese aziendali | – CHF 25'000 |
| Utile aziendale (= reddito) | CHF 95'000 |
| AVS/AI/IPG (10.6%) | – CHF 10'070 |
| Pilastro 3a (massimo senza LPP) | – CHF 36'288 |
| Reddito imponibile (ca.) | CHF 48'642 |
| Imposta sul reddito (ca. 15%) | – CHF 7'300 |
| Netto disponibile (ca.) | CHF 41'342 |
Su CHF 120'000 di fatturato, a Marco restano circa CHF 41'000 netti — dopo tutte le deduzioni, assicurazioni sociali e imposte. In pratica, ha circa CHF 3'400 al mese a disposizione per vivere.
05Contributi AVS: gli «oneri sociali» degli indipendenti
Come dipendente, dividi i contributi AVS con il datore di lavoro (5.3% ciascuno). Come indipendente, sostieni il contributo intero da solo — attualmente il 10.6% sul tuo utile netto (meno i contributi personali).
- Ti iscrivi presso la cassa di compensazione cantonale
- Durante l'anno versi degli acconti basati su una stima
- Dopo la presentazione della dichiarazione d'imposta viene effettuato il conteggio definitivo — pagamento supplementare o rimborso
- I contributi AVS sono un costo aziendale e riducono il tuo utile imponibile
06Cosa non appartiene alla contabilità?
Poiché nella ditta individuale non c'è separazione tra azienda e persona, alcune cose non sono operazioni aziendali:
| Operazione | Nella contabilità? |
|---|---|
| Prelievo privato (denaro verso il conto privato) | No |
| Apporto privato (denaro verso il conto aziendale) | No |
| Affitto dell'appartamento privato | No (tranne la quota home office) |
| Acquisti privati dal conto aziendale | No |
| Versamento pilastro 3a | No (deduzione fiscale tramite dichiarazione d'imposta) |
| Premio cassa malati | No (deduzione fiscale tramite dichiarazione d'imposta) |
| Contributi AVS | Sì — costo aziendale |
| Contributi LPP (volontari) | Sì — costo aziendale |
07Consigli per un reddito sano
Anche se non è obbligatorio per legge: un conto aziendale separato rende la contabilità più chiara e facilita enormemente la dichiarazione d'imposta.
Trasferisci ogni mese un importo fisso sul tuo conto privato. Questo crea prevedibilità e impedisce di spendere troppo nei mesi buoni.
Imposta un ordine permanente che trasferisce automaticamente il 30–40% di ogni incasso su un conto di risparmio per le imposte.
Controlla ogni 3 mesi come si sviluppa il tuo utile. Così puoi reagire per tempo — sia con misure di risparmio che con investimenti per l'ottimizzazione fiscale.